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PARIGI, UN GRANDE SUCCESSO DELLA CONFERENZA DELLA SINISTRA ANTICAPITALISTA EUROPEA
Trenta organizzazioni di 16 paesi, una nuova Conferenza nel 2009, l'appuntamento contro il razzismo e la Nato e l'avvio della discussione sulle elezioni europee.
[da Rouge]
Sono venuti, tutti. Dal Nord... dal Sud... dall'Europa.
Un centinaio di rappresentanti di circa trenta organizzazioni (vedi in fondo la lista dei partecipanti, ndt) di 16 paesi erano infatti presenti. Tra loro, le principali organizzazioni della sinistra rivoluzionaria europea che rappresenta migliaia di militanti e simpatizzanti. Anche un osservatore della Iso (International Socialist Organisation), organizzazione statunitense, era presente.
Insomma, questa conferenza internazionale della sinistra anticapitalista e rivoluzionaria europea è stata incontestabilmente un grande successo. Per la prima volta, dal maggio '68, praticamente tutta la sinistra anticapitalista si è riunita. Riunirsi una prima volta è stato di per sé un fatto rilevante, decidere di continuare e di riunire una seconda conferenza nel 2009, dimostra che c'è forse qualcosa di nuovo che attraversa la sinistra radicale in Europa. Il successo, ovviamente, è legato alla curiosità e alla simpatia per l'iniziativa della Lcr e del Nuovo Partito Anticapitalista (Npa), ma c'è di più.
C'è un cambiamento di periodo storico che riguarda tutto il movimento operaio e tute le organizzazioni da ormai diversi anni. La connessione, nel quadro della globalizzazione capitalista, tra la crisi attuale del capitalismo - finanziaria, bancaria, alimentare - il raddoppio degli attacchi contro i diritti sociali e democratici e l'evoluzione della sinistra social-liberista apre uno spazio nuovo per la sinistra radicale. Questi elementi sono stati trattati in una prima discussione introdotta da François Sabado, della direzione nazionale della Lcr. Introduzione che ha evidenziato una serie di punti di convergenza sul carattere dell'offensiva capitalista, sull'evoluzione della socialdemocrazia e dei partiti comunisti, sulla dinamica della lotta di classe. Questo dibattito ha inoltre confermato i punti di riferimento comuni sulle principali misure anticapitaliste contro il capitalismo neoliberista e la necessità di una politica di indipendenza assoluta in relazione alla socialdemocrazia.
Tutte le organizzazioni presenti hanno riaffermato la necessità di riflettere tutte le politiche di coalizione governativa con il socialiberismo della socialdemocrazia o dei vari centrosinistra. Questi riferimenti essenziali per ricostruire un nuovo movimento operaio e un'alternativa anticapitalista non esauriscono tutti i dibattiti indispensabili per ricostruire un progetto socialista, dibattiti che occorrerà proseguire, sulle diverse esperienze in Europa, su questioni chiave come la formulazione di un programma anticapitalistico europeo, il problema della guerra, una risposta ecosocialista alla crisi ecologica e infine sulle forme e contenuti del socialismo del XXI secolo. Bisogna dunque lavorare e dibattere. E' il senso di una prossima conferenza nel 2009 che sarà centrata sulla lotta contro la guerra, la Nato e le politiche militari dell'Europa. Ma, altro elemento positivo di questa conferenza, non si tratta solo di discutere quanto di agire. Tre discussioni hanno seguito la discussione generale. La prima sulla questione della guerra, nella quale i partecipanti hanno convenuto di utilizzare il 60° anniversario della Nato per organizzare una grande manifestazione internazionale a Strasburgo e a Kiel (Germania) nella primavera 2009. Per la prima volta in questo tipo di conferenza è stata affrontata la questione del riscaldamento climatico, dimostrando che dibattito, sull'importanza della lotta contro il razzismo e la xenofobia. In questo caso si è discusso del vertice europeo del 13 e 14 ottobre a Parigi e della necessità di mobilitarsi in quell'occasione. Nelle conclusioni si è deciso un intervento comune, al prossimo Forum sociale europeo di Malmoe in Svezia, di costituire un coordinamento esecutivo della Conferenza ma soprattutto di avviare una discussione e un'attività comune in vista delle prossime elezioni europee del giugno 2009.
La scommessa, nel momento in cui la destra, l'estrema destra, la socialdemocrazia, i partiti comunisti, sono strutturati a livello europeo, è quella di costruire un polo anticapitalista europeo. Questione difficile, ovviamente, poiché la storia di ogni organizzazione è differenze. Su questo punto, comunque, ci sarà un appuntamento specifico tra ottobre e novembre per fare il punto delle disponibilità e delle possibilità. Ci si muove dunque, e di questi tempi è già qualcosa.
02.06.2008
Organizzazioni presenti:
Danimarca: Alleanza Rossoverde
Svizzera: Solidarités, Sinistra Alternativa, Movimento per il socialismo
Germania: Isl, Rsb, Basg, Marx21, Sinistra Interventista
Austria: Soal
Svezia:Partito socialista
Polonia:Partito polacco dei lavoratori
Belgio:Lcr-Sap
Norvegia:Unità socialista
Gran Bretagna:Respect, Socialist Resistance, Socialist Party, Socialist Workers Party
Spagna: Espacio Alternativo
Turchia: Odp
Portogallo: Bloco de Isquerda
Italia: Sinistra Critica
Paesi Bassi: Sap
Stati Uniti (osservatore): Iso
Grecia: Aras, Kokkhino, Syriza, Koe, Synapismos, Nuova corrente di sinistra (Nar), Ricomposizione a sinistra, Dea, Okde, Alternativa écologista, Sek, Aakoa
Francia: Lcr