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Presentazione delle liste di Sinistra Critica
Martedì 18 marzo alle ore 14,30 alla Casa delle Culture di Cosenza, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle liste di Sinistra Critica. Sarà presente il deputato Salvatore Cannavò, portavoce nazionale dell’organizzazione e candidato alla camera in Calabria.
Durante la giornata sarà effettuata, inoltre, una visita al CPT di Lamezia Terme, il peggiore d’Italia, insieme a quello di Torino, secondo la relazione di Medici Senza Frontiera.
La nostra iniziativa politica parte quindi da un luogo di sofferenza, di negazione dei diritti fondamentali dell’uomo, per riaffermare il diritto all’esistenza, ad un lavoro dignitoso e ad una casa.
Anche la composizione delle liste è emblematica delle nostre lotte: in Calabria presentano alla camera come capolista Flavia D’Angeli, giovane insegnante precaria e femminista, la quale è anche candidata premier, e al senato Franco Turigliatto il dissidente che è stato espulso dal PRC per aver votato con coerenza contro la guerra e contro il raddoppio della base militare di Vicenza. Sono caratterizzate dal presentare una rigida alternanza uomo-donna non solo in Calabria ma in tutte le altre regioni. In questo siamo convinti che occorre rappresentare due generi e siamo stati conseguenti. La maggior parte dei candidati provengono dal PRC, sono presenti molti giovani che si sono spesi nelle iniziative contro le ingerenze del vaticano nelle università, nelle battaglie ambientaliste come quella sui rifiuti in Campania, ma anche militanti con significative esperienze nel movimento operaio come l’ex senatore Gigi Malabarba,per tanti anni protagonista nelle lotte operaie all’alfa Romeo di Arese, e che nell’ultima legislatura ha voluto fermamente cedere il suo posto alla madre di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante le manifestazioni a Genova nel 2001, per favorire la verità sui quegli avvenimenti, con una commissione d’inchiesta che poi il passato governo ha miseramente fatto naufragare. Sono presenti anche candidati calabresi , radicati nel territorio che hanno svolto una lunga militanza e politica e sindacale.
Mentre “La Sinistra-L’Arcobaleno”, con la quale il PD ha rifiutato l’apparentamento, va dinanzi all’elettorato con un programma sedicente alternativo a quello di “Veltrusconi”, nascondendo però la fallimentare esperienza governativa di questi due anni, Sinistra Critica, “la sinistra che fa quello che dice”, propone un programma avanzato su: lavoro (aumento del reddito mensile di € 300, salario minimo per chi lavora e per disoccupati e precari, 35 ore, patrimoniale, creazione di 10.000 ispettori per la sicurezza sul lavoro e abolizione delle leggi che hanno favorito la precarietà), casa (requisizione degli appartamenti sfitti, reintroduzione di forme di equo canone e creazione d’una banca nazionale pubblica che adotti una politica sociale dei prestiti), pace (riduzione drastica delle spese militari, ritiro immediato e incondizionato di tutte le truppe dall’estero, uscita dalla NATO e chiusura delle basi militari straniere), servizi pubblici (ripubblicizzazione delle grandi società industriali come Telecom, Eni, Enel e Autostrade e difesa della pubblica istruzione), ambiente (no a rigassificatori, nucleare, inceneritori, centrali a carbone, cementificazione e TAV, sì al sistema integrato di raccolta rifiuti e riciclaggio e ad una politica di drastica riduzione di imballaggi ed emissioni di gas), diritti civili (abolizione della Bossi-Fini e chiusura dei CPT, difesa della 194 e istituzione dei PACS, opposizione alle ingerenze vaticane e liberalizzazione delle droghe leggere) e sistema elettorale (democrazia anche dal basso, a partire dai luoghi di lavoro, proporzionale senza sbarramenti, rotazione degli eletti e divieto di cumulo degli incarichi).
Per la Calabria, dove la maggioranza dei consiglieri regionali risulta indagato, dove la collusione tra politica e ‘ndrangheta è ormai palese come, fra l’altro, evidenzia la relazione della commissione antimafia, sinistra critica ritiene necessario andare subito a nuove elezioni sciogliendo il consiglio regionale.
E’ un primo passo per avviare una profonda trasformazione della società calabrese.
per il Coordinamento Regionale
Piero Maida
Gennaro Montuoro
Giovanni Peta
13 marzo 2008