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NO ALL’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA: RIFIUTI ZERO PER L’ANNO 2020
Come al solito il periodo estivo è quello più utile per prendere decisioni importanti che riguardano però non soltanto il mediocre ceto politico e i loro compari imprenditori, ma tutti i cittadini di questa città.
Eravamo stati “bravi profeti” a gennaio di quest’anno quando denunciavamo la situazione di estremo ritardo in cui versava questa Amministrazione in materia di rifiuti e di raccolta differenziata. O ancora quando dicevamo che la situazione di degrado raggiunta in Campania non era del tutto dissimile da quella Calabrese e di questa città.
In questi giorni abbiamo appreso in maniera non del tutto trasparente – come è consuetudine d'altronde di questa amministrazione – che la Giunta, con delibera n°204 del 21/05/2008, ha approvato il progetto preliminare per i Lavori di ampliamento della discarica pubblica di Lamezia Terme; costo complessivo dell’intervento 7 milioni e 300 mila euro.
Sul sito del Comune di Lamezia Terme, guarda caso, manca proprio il testo della delibera in questione; ma questo sarà stato “soltanto” una svista e nient’altro…
Così a fronte di una politica dei rifiuti deludenti si investono ingenti quantità di denaro per perseguire logiche ambientali ormai fallimentari: Lamezia Terme ha una percentuale di raccolta differenziata di gran lunga inferire rispetto al minimo previsto per legge (30%).
Anche i dati riportati in una tabella della Lamezia Mutiservizi risultano falsati perché nella percentuale che l’Ente dichiara, il 28.75%, viene inserita anche una percentuale rilevante di FOS (frazione organica stabilizzata) e di rifiuti ingombranti che non vanno conteggiati al fine di determinare la percentuale di raccolta differenziata. Fatto, quindi, i dovuto calcoli la percentuale di differenziata si attesta intorno al 15%.
Allora ci chiediamo perché invece di investire le risorse in direzione di una politica di Rifiuti Zero e quindi di una raccolta differenziata totale porta a porta, la Giunta Speranza ed il presidente della Lamezia Multiservizi Miletta, hanno reputato opportuno ampliare la discarica già esistente di località Stretto?
Viene ignorato completamente quello che è riportato sulle linee guida approvate in Consiglio Comunale il 19 luglio del 2005 e sul programma elettorale del sindaco: “raccolta differenziata porta a porta, istituzione delle isole ecologiche, utilizzo di materiale riciclato nelle opere pubbliche, marchio di responsabilità ambientale ad imprese e commercianti, città ad emissione zero, ecc…”
Noi crediamo che se si vuole realmente risolvere la questione dello smaltimento dei rifiuti non dobbiamo cercare modi per sbarazzarci di essi ma la sfida consiste nello smettere di produrli.
L’obbiettivo non è quello di perfezionare i metodi di distruzione ma consiste piuttosto nel perfezionare i metodi di produzione. Abbiamo bisogno di rivedere la produzione industriale, che deve portare verso una società più sostenibile.
Ad esempio la strategia del Prof. Paul Connet dei “RIFIUTI ZERO PER L'ANNO 2020”, adottata da molti comuni italiani, va in questa direzione: no all'incenerimento, no alle discariche, no alla società usa e getta, si a una società sostenibile. L'anno 2020 è un obiettivo ideale volutamente inserito in un arco di tempo reale. Non si dice di voler raggiungere rifiuti zero domani ma di raggiungere questo obiettivo nell'anno 2020. Chiaramente l’asse del discorso va spostato a monte del problema, alla radice della produzione industriale.
Ci sono tre cose che occorrono per raggiungere l'obiettivo della riduzione dei rifiuti: 1) La responsabilità delle industrie; 2) la responsabilità della comunità; 3) la responsabilità politica delle amministrazioni.
Questo tipo di strategia è risultato vincente in molte grandi città del mondo: un esempio per tutti è San Francisco. Con una popolazione di 850.000 abitanti, uno spazio ristretto e tre differenti lingue parlate.
Tutte le campagne di informazione sono state realizzate in tre lingue. Nel 2000 erano riusciti a raccogliere il 50% di raccolta differenziata. Nel 2004 il 63%, l'obiettivo per il 2010 è di raggiungere il 75% di raccolta differenziata e l'obiettivo per il 2020 è zero rifiuti.
Lo fanno con il porta a porta e con tre cassonetti: quello blu per i rifiuti riciclabili, quello verde per i rifiuti organici e quello nero per i residui.
Alcune delle buone pratiche per la riduzione dei rifiuti avvengono proprio qui in Italia e sono diverse decine i comuni che in Italia aderendo al progetto Rifiuti Zero, sono riusciti a passare – spesso anche in pochi mesi – da pochi punti percentuale ad oltre il 60% di differenziata.
Alcune iniziative riguardano – solo per citarne alcune - la regione Lazio. I comuni hanno raggiunto ben il 54% in più di raccolta differenziata in un anno. Questo è il migliore risultato ottenuto in un anno rispetto a qualsiasi altro paese al mondo.
A Sermoneta vicino a Latina in un anno con la raccolta differenziata hanno riciclato oltre il 64%. Il Sindaco ha detto che se la sono cavata molto bene per tre motivi: hanno risparmiato soldi, hanno creato il doppio dei posti di lavoro e hanno reso il paese più pulito perché hanno eliminato tutti quei cassonetti pieni di spazzatura debordante.
Allora, appare del tutto evidente che si tratta esclusivamente di volontà politica perché non c'è assolutamente bisogno di continuare ad esporre i cittadini ad ulteriori rischi per la salute o di devastare ampia aree del nostro territorio comunale, perché esistono alternative più sicure e migliori per la salvaguardia del nostro ecosistema, della nostra salute e della nostra economia.
Se l’attuale Giunta non è in grado di imprimere una svolta radicale in questa direzione allora è davvero arrivato il momento che il Sindaco Speranza dia le sue dimissioni piuttosto che continuare a fare il funambolo per tentare di mettere in piedi una nuova giunta quintessenze degli equilibrismi e degli inciuci politici.
Lamezia Terme, 4 giugno 2008