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Cosenza. Le liste di Camera e Senato
La scommessa di Sinistra Critica
Si considerano gli unici superstiti di quella sinistra, «coerente, responsabile e realmente vicina ai bisogni della gente, che si è resa protagonista delle più importanti battaglie civili e democratiche del Paese». Una parte politica che, nei fatti, è stata tradita. «Da Rifondazione Comunista così come dal partito di Diliberto. Dimostratisi, alla prova dei fatti, inaffidabili». Oggi, ci sono solo loro, quelli di "Sinistra critica", a presidiare un'area che, diversamente, sarebbe destinata ad un inesorabile declino. E a mandare in soffitta non solo «le idee alle quali si sono abbeverate generazioni di lavoratori», ma anche «la forza delle azioni e di un impegno sociale e politico che ha consentito a milioni di persone di affrancarsi da prevaricazioni, sopraffazioni e umiliazioni».
Salvatore Cannavò, Gennaro Montuoro e Giovanni Peta, i primi due candidati alla Camera, l'altro al Senato, ieri pomeriggio hanno illustrato le ragioni del movimento creato lo scorso dicembre, con Franco Turigliatto, dopo la rottura con Rifondazione Comunista, ma soprattutto gli elementi su cui "Sinistra Critica" fonda la sua incontestabile "diversità". «Oggi - ha detto Peta introducendo l'incontro - siamo circondati dal malaffare, dalla corruzione e dalla clientela. Ovunque esiste una condizione di imbarazzo alla quale si deve far fronte con un profondo rinnovamento. In Calabria - ha aggiunto - noi chiediamo l'immediato scioglimento del Consiglio regionale: lo facciamo in nome dell' "altra" Calabria, che stiamo incontrando in questi giorni e che ci chiede di andare avanti per la nostra strada». Cannavò ha puntato il dito contro «la sedicente proposta alternativa della "Sinistra - L'Arcobaleno" al 'Veltrusconi", che nasconde però la fallimentare esperienza governativa di questi due anni», rivendicando il merito a "Sinistra Critica" - "la sinistra che fa quello che dice" - di proporre «un programma avanzato su lavoro, casa, pace, ambiente, servizi pubblici, diritti civili, e sistema elettorale». Tra le proposte di "Sinistra Critica", l'assunzione di 10 mila nuovi ispettori per impedire che si registrino altre morti sul lavoro, un aumento netto del reddito mensile di almeno 300 euro per le famiglie, l'introduzione della patrimoniale.
Montuoro, infine, ha indicato nella lotta alla 'ndrangheta «concretamente calata nella realtà, dove proliferano centri commerciali senza una reale richiesta economica, e dove non c'è un adeguato controllo dei flussi finanziari nelle banche», uno dei punti cardine della proposta politica di "Sinistra Critica".
Gazzetta del Sud – 19 marzo 2008