Sinistra Critica Calabria


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la discarica no, la differenziato si

il Quotidiano – 05 giugno 2008

La delibera del progetto preliminare sul sito del Comune non è completa del testo
La discarica no, la differenziata si
Sinistra Critica:«Troppo bassa la percentuale del porta a porta»

SINISTRA Critica informa che «si è appreso in maniera non del tutto trasparente, come è consuetudine di questa amministrazione, che la Giunta Speranza, con delibera n° 204 del 21/05/8008, ha approvato il progetto preliminare per i lavori di ampliamento della discarica con un costo di 7 milioni e 300 mila euro, ma sul sito del Comune di Lamezia Terme manca proprio il testo della delibera in questione, sicuramente una svista e nient'altro...».
Però, continua Sinistra Critica, «risulta inspiegabile come si investano ingeriti quantità di denaro per perseguire logiche ambientali ormai fallimentari, mentre Lamezia Terme ha una percentuale di raccolta differenziata di gran lunga inferiore rispetto al minimo previsto per legge (30%)». Del resto «i dati riportati in una tabella della Lamezia Multiservizi risultano falsati perché nella percentuale che l'Ente dichiara, il 28.75%, viene inserita anche una percentuale rilevante di FOS (frazione organica stabilizzata) e di rifiuti ingombranti che invece non vanno conteggiati al fine di determinare la percentuale di raccolta differenziata, rileva Sinistra Critica, perciò fatti i relativi calcoli la percentuale di differenziata si attesta intorno al 15%».
Sinistra Critica si chiede «perché invece di investire le risorse in direzione di una politica di Rifiuti Zero e quindi di una raccolta differenziata totale porta a porta, la Giunta Speranza ed il presidente della Multiservizi, Miletta, hanno stabilito di ampliare la discarica già esistente di località Stretto?».
Possibile che «sia ignorato completamente quanto riportato sulle linee guida approvate in Consiglio Comunale il 19 luglio del 2005 e sul programma elettorale del sindaco?». Dal testo si ricava, infatti, che si sarebbero dovute avviare «la raccolta differenziata porta a porta, istituzione delle isole ecologiche, utilizzo di materiale riciclato nelle opere pubbliche, marchio di responsabilità ambientale ad imprese e commercianti, città ad emissione zero, ecc... ».
Sinistra Critica ribadisce che «se si vuole realmente risolvere la questione dello smaltimento dei rifiuti non dobbiamo cercare modi per sbarazzarci di essi ma la sfida consiste nel perfezionare i metodi di produzione» come propone il prof. Paul Connet dei "Rifiuti zero per l'anno 2020", in molti comuni italiani: no all'incenerimento, no alle discariche, no alla società usa e getta, si a una società sostenibile per il 2020.
Sinistra Critica indica in tre azioni necessario: 1) La responsabilità delle industrie; 2) la responsabilità della comunità: 3) la responsabilità politica delle amministrazioni. Una strategia vincente in molte grandi città del mondo come San Francisco dove vivono 850.000 abitanti, con uno spazio ristretto e tutte le campagne di informazione sono state realizzate in tre lingue. Del resto anche in Italia, ci sono comuni che aderiscono al progetto "Rifiuti Zero".
Alcune iniziative riguardano - solo per citarne alcune - la regione Lazio. I comuni han no raggiunto ben il 54% in più di raccolta differenziata m un anno. Questo è il migliore risultato ottenuto in un anno rispetto a qualsiasi altro paese al mondo ed a Sermoneta vicino a Latina in un anno con la raccolta differenziata hanno riciclato oltre il 64%, oltre che risparmiare soldi, creare il doppio dei posti di lavoro e rendere il paese più pulito.
Allora, appare del tutto evidente che si tratta esclusivamente di volontà politica perché non c'è assolutamente bisogno di continuare ad esporre i cittadini ad ulteriori rischi per la salute o di devastare ampia aree del nostro territorio comunale, perché esistono alternative più sicure e migliori per la salvaguardia del nostro ecosistema, della nostra salute e della nostra economia.
Gennaro Montuoro di Sinistra Critica nelle conclusioni osserva che «se l'attuale Giunta non è in grado di imprimere una svolta radicale in questa direzione allora è davvero arrivato il momento che il Sindaco Speranza dia le sue dimissioni piuttosto che continuare a fare il funambolo per tentare di mettere in piedi una nuova giunta quintessenze degli equilibrismi e degli inciuci politici».

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