Sinistra Critica Calabria


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Inquinamento a Sellia Marina


SELLIA MARINA: SCARICHI ABUSIVI E DEPURATORI IN TILT

Stiamo assistendo, ormai da anni, al solito scarica barile istituzionale: da una parte i sindaci che, lavandosi da ogni responsabilità, assicurano che per quanto riguarda lo stato di salute dei depuratori ubicati sui propri territori è stata interessata l’autorità competente, ma che in ogni caso non vi sono motivi che possano far pensare al peggio in quanto tutto funziona perfettamente; dall’altro le autorità competenti che rivendicano di aver ottemperato a tutti gli obblighi di legge, di aver addirittura finanziato questo o quel comune affinché si uscisse da una situazione di reale pericolo ambientale e sanitario e pertanto di non dover rispondere a nessuna sollecitazione avanzata dalla collettività.
Cosa ancora più grave e, sotto certi aspetti, avvilente è leggere sulla stampa la dichiarazione del primo cittadino di Sellia Marina che, in occasione di un incendio divampato in una discarica abusiva in Località Sena, sostiene di dover registrare per l’ennesima volta l’omertà dei cittadini che non hanno il coraggio di denunciare gli scarichi abusivi. Si tratta di una dichiarazione che cerca, molto velleitariamente, di addossare la responsabilità sulla cittadinanza mentre fondamentalmente si tratta di una carenza del servizio pubblico in quanto, se i vigili urbani avessero assolto anche al compito della vigilanza sul territorio con ogni probabilità, una volta rilevata l’esistenza di tale tipo di inquinamento, si sarebbe dovuto provvedere nel più breve tempo possibile alla sua rimozione ed al tempo stesso rendere la vita del cittadino criminale che crea ed alimenta le discariche abusive molto più difficile, invece l’origine del male è l’omertà dei cittadini. In questo caso gli extracomunitari sono stati graziati perché non direttamente reputati responsabili del fatto, come una moda comune lanciata anche dal centro sinistra dimostra.
Come se non bastasse in occasione di una pubblica assemblea c’è addirittura chi sostiene che parte della responsabilità sul cattivo funzionamento dei depuratori sia anche della collettività che evidentemente consuma troppi alimenti, bisognerebbe mangiare di meno, ma chi mangia, poco o tanto, caca.
Resta un fatto inoppugnabile che è la salute dei cittadini, sia essi omertosi o corresponsabili, ad essere tutelata da amministratori che, intenti a far fronte a diverse situazioni emergenziali (rifiuti, depurazione, acqua potabile, ecc.), spesso attuano una politica della gestione dei beni pubblici che forse non punta alla devastazione ambientale ed al depauperamento delle risorse naturali facendo solo ingrossare le casse dei soliti furbi di turno, ma che comunque alla fine ottiene sempre lo steso risultato.
Sinistra Critica chiede, pertanto, se si potrà mai godere di una stagione balneare degna di questo nome ed al tempo stesso chiede che vengano garantiti ai cittadini le condizioni igienico-sanitarie necessarie per la libera fruizione delle spiagge pubbliche e delle acque marine; la bonifica immediata dell’intera area posta nella prossimità dei depuratori che, ad esempio quello di Uria, versa in gravissime condizioni ambientali: un’intera area stracolma di fanghi (al momento non maleodoranti) e con ciò ricordare al Sindaco che i sopralluoghi non vanno solo limitati all’impianto di depurazione ma a tutta l’area circostante.
Si assiste, in buona sostanza, al completo fallimento delle politiche di privatizzazione dei servizi pubblici, come le indagini della magistratura dimostrano spesso a fronte di un notevole profitto da parte delle imprese che gestiscono gli impianti, si riscontra un servizio pessimo e scadente.

Sellia Marina, 20.05.2008

per il Coord. Regionale di Sinistra Critica

Pietro Maida

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