Sinistra Critica Calabria


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Inquinamento a Paola (CS)

Il Quotidiano – 18.06.2008

«Mare sporco, è emergenza»
Sotto accusa discariche abusive e fogne a ciclo aperto

PAOLA - Questione ambientale, inquinamento del mare e degrado delle coste, la sinistra radicale sferra un duro attacco per denunciare l'immobilismo delle istituzioni.
In una nota congiunta,
Rifondazione comunista, Partito comunista del lavoro e Sinistra critica, si ritrovano accomunati nel sottolineare la carenza di interventi efficaci per la salvaguardia del territorio.
«Ogni anno - è scritto nel comunicato - puntualmente d'estate riemerge il problema del mare sporco, scomparso dalla agenda politica e dagli occhi dei bagnanti durante i mesi invernali (eppure i fiumi continuano a trasportare scarichi fognari, industriali e chimici, e il mare è sempre più inquinato). Solo in presenza di una visibile emergenza che pregiudica gli interessi economici del settore turistico il problema diventa d'attualità. Così le due ultime giunte regionali che si sono succedute hanno(giunta di centrodestra Chiaravalloti) prima fatto sparire i fondi per i depuratori, poi(giunta di centrosinistra Loiero) hanno dato risposte parziali e di facciata. I problemi ambientali o si affrontano seriamente e a tempo giusto o si ripresenteranno poi in forma emergenziali(il caso dei rifiuti in Campania è emblematico), e i danni alla salute li pagheranno i cittadini".«Nel nostro territorio - continua la nota - in particolare oltre all'inquinamento fognario, c'è un inquinamento invisibile molto più pericoloso che è caduto nell'oblio. Negli anni passati poco al largo delle nostre coste sono state affondate alcune carrette del mare cariche di rifiuti tossici. Le notizie trapelate sui giornali sono state lasciate cadere in sordina. Nessuna ricerca pubblica è stata condotta per rilevare i punti di affondamento e per provvedere alle rimozioni. I relitti sono ancora in fondo al mare con il loro carico di morte che produce tumori».
«II nostro sindaco - prosegue il comunicato - in quanto tutore del territorio comunale e massima autorità sanitaria locale, dovrebbe vigilare sull'abbandono in cui versa il nostro comprensorio fra discariche abusive un po' dappertutto, eternit abbandonato sul lungomare, automobili rottamate in montagna. Dovrebbe dare l'avvio a una seria raccolta differenziata della spazzatura porta a porta, anche perché l'emergenza rifiuti sta arrivando anche qui. E il rimedio peggiore del male è il termovalorizzatore che dovrebbe essere costruito nella zona di Rende».
«Una volta esorcizzati i problemi - conclude la nota - però Roberto Peretta si dedica con il massimo impegno allo sviluppo economico e turistico del paese promuovendo la costruzione del porto, una grande opera di cui tutti sentiamo la mancanza e che ci porterà a concorrere economicamente con una altra fiorente cittadina costiera che ha avuto un impetuoso sviluppo dopo la sua realizzazione: Cetraro. Una marea di turisti scaricati da navi di crociera si riverseranno sulle nostre spiagge, sparite nel frattempo a causa dell'erosione».

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