Sinistra Critica Calabria


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Ecco le liste di Camera e Senato

Sono state presentate oggi le liste di Sinistra Critica per la Camera e per il Senato.
Le liste in Calabria presentano alla camera come capolista Flavia D’Angeli, giovane insegnante precaria e femminista, la quale è anche candidata premier, e al senato Franco Turigliatto il dissidente che è stato espulso dal PRC per aver votato con coerenza contro la guerra e contro il raddoppio della base militare di Vicenza.
Sono caratterizzate dal presentare una rigida alternanza uomo-donna non solo in Calabria ma in tutte le altre regioni. In questo siamo convinti che occorre rappresentare due generi e siamo stati conseguenti.
In Calabria, per un disguido tecnico-burocratico, non è stato possibile concretizzare questo obiettivo politico nella lista del senato. Pertanto è venuta meno una candidatura femminile.
La maggior parte dei candidati provengono dal PRC, sono presenti molti giovani che si sono spesi nelle iniziative contro le ingerenze del vaticano nelle università, nelle battaglie ambientaliste come quella sui rifiuti in Campania, ma anche militanti con significative esperienze nel movimento operaio come l’ex senatore Gigi Malabarba,per tanti anni protagonista nelle lotte operaie all’alfa Romeo di Arese, e che nell’ultima legislatura ha voluto fermamente cedere il suo posto alla madre di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante le manifestazioni a Genova nel 2001, per favorire la verità sui quegli avvenimenti, con una commissione d’inchiesta che poi il passato governo ha miseramente fatto naufragare. E’ presente il deputato Salvatore Cannavò, nonché portavoce nazionale di Sinistra Critica, che si è contraddistinto per aver votato con coerenza fin dall’inizio contro il finanziamento delle missioni militari all’estero.
Sono presenti anche candidati calabresi , radicati nel territorio che hanno svolto una lunga militanza e politica e sindacale.
La presenza politica di Sinistra critica, in questa campagna elettorale, ha un preciso significato:provare a dare voce a una sinistra alternativa che
fa quello che dice.
Le nostre proposte sono semplici e concrete, propongono una trasformazione reale delle condizioni di vita: 300 euro di aumenti mensili netti; salario minimo a 1300 euro, salario sociale, introduzione della Patrimoniale, attacco ai grandi profitti, piano di emergenza contro le morti sul lavoro. E poi diritti civili, no a ingerenze vaticane, difesa ecologica al 100%, indennitàai parlamentari non superiori a 3000 euro e soppressione di ogni privilegio. Sono proposte che coerentemente abbiamo difeso in questi anni nelle battaglie accanto ai lavoratori, nel movimento antiglobalizzazione, con le donne, i movimenti ambientalisti.
In Calabria, dove la maggioranza dei consiglieri regionali risulta indagato, dove la collusione tra politica e ‘ndrangheta è ormai palese come, fra l’altro, evidenzia la relazione della commissione antimafia, occorre andare subito a nuove elezioni sciogliendo il consiglio regionale.

E’ un primo passo per avviare una profonda trasformazione della società calabrese.

per il Coordinamento Regionale
Piero Maida
Gennaro Montuoro
Giovanni Peta


09 marzo 2008

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