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DISCARICA ED INQUINAMENTO:
A LAMEZIA TERME E’ VERA EMERGENZA AMBIENTALE
Come avevamo anticipatamente previsto le lamentele dei bagnanti non sarebbero tardate ad arrivare con i primi giorni di calura estiva. E cosi è stato.
Lo dicevamo, in tempi non sospetti, quando i primissimi giorni di aprile depositavamo un esposto alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme denunciando il tremendo stato di degrado ambientale e di abbandono in cui versavano – e continuano a versare - l’impianto di depurazione, l’area fociale del torrente Turrina e le spiagge.
Nonostante tutto sembra che la tensione politica si sia sgonfiata con l’avvenuto pagamento – parziale - degli arretrati agli operai ex Gerica che ancora non hanno ricevuto nessuna garanzia per il recuperare dei salari dell’anno in corso.
Quasi a mandato scaduto la giunta Speranza, per mezzo della Commissione Ambiente, scopre - e ne resta sbalordita – la devastazione ambientale che hanno prodotti tonnellate di liquami e fanghi maleodoranti scaricati, tramite uno dei tanti canale della SIR, nella foce del Turrina e poi a mare ed ancora – udite udite – che il depuratore non funziona! Comunque, meglio tardi che mai…
Visto i continui rimandi tra Comune, Provincia di CZ e ATO2, come al solito a farne le spese sono i cittadini; e soprattutto coloro che non hanno la possibilità economica per potersi permettere splendide settimane di relax presso qualche paradiso incontaminato. Sarebbe curioso sapere dove passeranno le vacanze i nostri parlamentari ed amministratori locali…
Evidentemente al nostro carissimo “Sindaco di sinistra ed antimafia” queste problematiche non interessano molto; d’altronde basta avere la pazienza di spulciarsi le delibere della Giunta per capire qual è l’indirizzo politico e quali sono le “priorità”: imprese di costruzioni, palazzinari e “associazionismo fantasma” sono i principali soggetti interessati.
Comunque, visto poi la conformazione della stessa giunta – quintessenza del trasformismo e degli interessi particolari - veramente non ci si potrebbe aspettare di meglio!
Poi magari basta una azione di facciata come quella prevista con delibera n°270 del 19/06/2008 per assumere una verginità sulle tematiche ambientali: 70 manifesti per “sensibilizzare” scuole e cittadini sulla raccolta differenziata ed il riciclo dei materiali cellulosici.
Intanto senza molto clamore si realizzerà una nuova discarica (perché di questo si tratta e non di un semplice ampliamento…) senza aver minimamente tentato la via – più volte da noi suggerita – della raccolta differenziata porta a porta, del compostaggio domestico, delle isole ecologiche per i rifiuti ingombranti.
Lamezia ha una percentuale di raccolta differenziata ridicola (12–13%) proprio perché le varie amministrazioni di turno hanno sempre ignorato l’unico metodo che veramente può risolvere il problema: differenziazione dei rifiuti e riduzione degli stessi a monte della filiera produttiva.
Poi su quel poco di differenziata che viene prodotta i cittadini non hanno dati a sufficienza per capire dove realmente il materiale differenziato va a finire. Lo chiedevamo in una nota stampa a Gennaio di quest’anno e vogliamo tornare a ribadirlo: il Sindaco ci dica che fine fa la differenziata nel Comune di Lamezia Terme?
Sappiamo benissimo quali interessi ci sono dietro il ciclo dei rifiuti: l’ultimo rapporto sulle Ecomafie evidenzia la capacità della ‘ndrangheta e delle mafie più in generale di infiltrarsi e controllare l’intero ciclo dei rifiuti e si commetterebbe un grave errore credere che Lamezia Terme sia immune ed estranea agli interessi messi in campo da una borghesia mafiosa che, in questi anni, è riuscita a fare del ciclo dei rifiuti una nuova frontiera del mercato dove il confine tra economia legale ed illegale è spesso fumoso: una enorme zona grigia dove, criminalità, politica e mondo dell’economia, concretizzano i loro affari.
Lamezia Terme, 02.07.2008
Gennaro Montuoro
Sinistra Critica Calabria
Coordinamento Regionale