Sinistra Critica Calabria


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depurazione 21.05.2008


il Quotidiano – 21 maggio 2008

Nuova sollecitazione al sindaco Speranza per requisire il depuratore
Una forte azione di protesta
Sinistra Critica:«Non si aspetti per il degrado delle spiagge».

NUOVI scenari si profilano all'orizzonte del servizio depurazione del versante tirrenico lametino, dopo le ultime dichiarazioni dell'Assessore regionale ai lavori pubblici Luigi Incarnato. E cioè che «la società Multiservizi, già affidataria dell'approvvigionamento idrico e della distribuzione, per conto del comune di Lamezia Tenne, potrebbe gestire anche gli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento del litorale».
Come si concilia, però, questa "posizione" di Incarnato con la delibera di giunta regionale del 31 gennaio 2008, secondo cui, in attuazione delle legge finanziaria, le competenze in merito al ciclo integrato delle acque passano dal 30 giugno alle province? Sarebbe forse un via libera della regione alla gestione diretta? E se le cose stanno così, come sarà coordinato l'ATO2? E la Provincia di Catanzaro sarebbe favorevole a tale soluzione? E il sindaco Gianni Speranza riuscirebbe a far assorbire dalla Multiservizi i tecnici e i lavoratori della Gerica?
Sono domande che cercano risposte immediate visto che gli impianti depurativi sono bloccati, che mancano solo 31 giorni al 21 giugno per la stagione estiva, e che nubi oscure si addensano sul futuro. A nessuno sfugge, ormai, che la situazione istituzionale, sindacale, politica ed emotiva è così avviluppata che anche l'osservatore più attento stenta a trovare una via d'uscita, ben sapendo che per ridare piena funzionalità a tutto il servizio ci vogliono dei mesi, in quanto finora non ha funzionato a pieno regime ed i fanghi hanno bisogno del tempo necessario per essere attivi.
A spezzare una lancia in favore di tale soluzione interviene ancora una volta Sinistra Critica, che parla di «ennesimo bluff del tavolo concertativo tra sindacati confederali e presidenza della Provincia di Catanzaro con i soliti scandalosi rimandi di responsabilità provenienti, trasversalmente, sia dal centrodestra che dal centrosinistra». A farne le spese sono gli operai in stato di agitazione davanti ai cancelli dell'impianto depurativo ed i cittadini che vedono sfumare l'utilizzo delle spiagge per la balneazione.
A causa del rischio igienico-sanitario della mancata depurazione, Sinistra Critica «invita tutti i cittadini a non aspettare luglio per accorgersi del problema ma di iniziare sin da subito un'azione di protesta contro il degrado delle nostre spiagge e delle nostre acque, facendo sentire la nostra voce a partire da un concreto sostegno agli operai che stanno lottando non soltanto per vedersi riconosciuti i salari arretrati ma anche per il ripristino ed il corretto funzionamento della piattaforma depurativa».
Anche le associazioni ambientaliste e i partiti della Sinistra Arcobaleno sono invitate a far sentire la propria voce.
«Il Sindaco Speranza non può più nascondersi dietro falsi proclami e finti problemi di legalità, dia immediatamente una risposta concreta agli operai in lotta perché di aria non si vive e requisisca la piattaforma depurativa, osserva Sinistra Critica, per dare continuità lavorativa alle maestranze in sciopero e per ripristinare lo stato di illegalità dovuto al disastro ambientale, provocato da mesi e mesi di cattivo funzionamento dell'impianto nell'area ex SIR».
Ed infine Sinistra Critica osserva che «i cittadini continuano a pagare, sulla bolletta, una quota relativa alla depurazione pur non ricevendo un servizio adeguato. Solo ciò dovrebbe spingere i sindaci di Lamezia, Gizzeria, Falerna, Filadelfia e Curinga a chiedere con forza l'immediato ripristino delle condizioni ambientali e del servizio di depurazione».


Calabria Ora – 21 maggio 2008

Depurazione, dove sono i cittadini?
Sinistra critica torna dagli operai e chiede la mobilitazione della comunità

Il tavolo concertativo tra sindacati confederali e presidenza della Provincia di Catanzaro sulla depurazione? L'ennesimo "bluff', secondo Sinistra critica, che parla di «i soliti scandalosi rimandi di responsabilità provenienti, trasversalmente, sia dal centrodestra che dal centrosinistra». A farne le spese, secondo il coordinatore regionale del partito Gennaro Montuoro, sono gli operai che da circa due settimane sono in stato di agitazione davanti ai cancelli dell'impianto depurativo ed i cittadini che, per l'ennesima stagione balneare, si vedranno impossibilitati ad utilizzare le spiagge per la balneazione. Il Sindaco Speranza, a questo punto, «non può più nascondersi dietro falsi proclami e finti problemi di "legalità": va immediatamente data una risposta concreta agli operai in lotta perché di aria non si vive e requisisca la piattaforma depurativa». Così facendo si da continuità lavorativa alle maestranze in sciopero e si vede ripristinata una situazione - «a questo punto si - di illegalità» dovuta al disastro ambientale provocato da mesi e mesi di cattivo funzionamento dell'impianto nell'area ex SIR.
I cittadini di Lamezia e degli altri comuni ricadenti nella consortile continuano a pagare, sulla bolletta, una quota relativa alla depurazione pur non ricevendo un servizio adeguato. «Solo questo dovrebbe spingere i sindaci di Lamezia, Gizzeria, Falerna, Filadelfia e Curinga a chiedere con forza l'immediato ripristino delle condizioni ambientale e del servizio di depurazione».
Inoltre, secondo Sinistra critica, continuano a essere sottovalutate le ricadute igienico-sanitarie della cattiva depurazione: «invitiamo tutti i cittadini a non aspettare luglio per accorgersi del problema ma di iniziare sin da subito un'azione di protesta contro il degrado delle nostre spiagge e delle nostre acque, facendo sentire la nostra voce a partire da un concreto sostegno agli operai». Montuoro chiama in causa anche le associazioni ambientaliste e i partiti della Sinistra Arcobaleno di questa città affinché si mobilitino.
Crediamo che la nostre richieste, sintetizzate in un volantino diffuso nei giorni scorsi a Lamezia, possa essere un buon punto di partenza per unificare la lotta ed incidere concretamente per il cambiamento.
Nel volantino Sinistra Critica chiede: che la Giunta Speranza requisisca immediatamente l'impianto; che la stessa Giunta, si faccia carico delle sorti degli operai ex Gerica; che il sindaco Speranza e la Provincia di Catanzaro scongiurino l'ennesima pessima stagione balneare; la bonifica immediata dell'area fociale del torrente Turrina; che si applichi il principio di leggi "chi inquina paga" e che i responsabili materiali di quello scempio ambientali siano perseguiti per legge; l'ASI e Lamezia Europa devono comunicare, pubblicamente, ai cittadini se esistono scarichi abusivi nell'area industriale.

c. g.


il Domani – 21 maggio 2008

DEPURATORE - Gennaro Montuoro di Sinistra Critica sui problemi della struttura
«A rimetterci sono gli operai e la salute dei cittadini»

LAMEZIA TERME — Anche Sinistra Critica interviene sul problema della depurazione. In una nota, Gennaro Montuoro portavoce del coordinamento Regionale del partito scrive: «Ennesima bluff lunedì al tavolo concertativo tra sindacati confederali e presidenza della Provincia di Catanzaro con i soliti scandalosi rimandi di responsabilità provenienti, trasversalmente, sia dal centrodestra che dal centrosinistra. A farne le spese, come al solito, sono gli operai che da circa due settimane sono in stato di agitazione davanti ai cancelli dell’impianto depurativo ed i cittadini che, per l'ennesima stagione balneare, si vedranno impossibilitati ad utilizzare le spiagge per la balneazione. Il Sindaco Speranza, a questo punto, non può più nascondersi dietro falsi proclami e finti problemi di "legalità": va immediatamente data una risposta concreta agli operai in lotta perché di aria non si vive e requisita la piattaforma depurativa. Così facendo si da continuità lavorativa alle maestranze in sciopero e si vede ripristinata una situazione, (a questo punto si) di illegalità dovuta al disastro ambientale provocato da mesi e mesi di cattivo funzionamento dell'impianto nell'area ex Sir. I cittadini di Lamezia e degli altri comuni ricadenti nella consortile continuano a pagare, sulla bolletta, una quota relativa alla depurazione pur non ricevendo un servizio adeguato. Solo questo dovrebbe spingere i sindaci di Lamezia, Gizzeria, Falerna, Filadelfia e Curinga a chiedere con forza l'immediato ripristino delle condizioni ambientale e del servizio di depurazione. Inoltre continuano ad essere sottovalutate le ricadute igienico-sanitarie della cattiva depurazione: invitiamo tutti i cittadini a non aspettare luglio per accorgersi del problema ma di iniziare sin da subito un'azione di protesta contro il degrado delle nostre spiagge e delle nostre acque, facendo sentire la nostra voce a partire da un concreto sostegno agli operai che stanno lottando non soltanto per vedersi riconosciuti i salari arretrati ma anche per il ripristino ed il corretto funzionamento della piattaforma depurativa. A questo punto però ci sentiamo in obbligo di chiamare in causa le associazioni ambientaliste e i partiti della Sinistra Arcobaleno di questa città affinché si mobilitino e facciano sentire la propria voce in merito alla vicenda depurativa. Crediamo che la nostre richieste, sintetizzate in un volantino diffuso nei giorni scorsi a Lamezia, possa essere un buon punto di partenza per unificare la lotta ed incidere concretamente per il cambiamento».
Segue il testo delle rivendicazione di Sinistra Critica:
«La situazione di completo fallimento delle politiche di privatizzazione dei servizi pubblici, come quelle sulla depurazione, è sotto gli occhi di tutti: a fronte di un arricchimento da parte delle imprese che gestiscono gli impianti, si riscontra un servizio pessimo e scadente con bollette delle utenze sempre più care! Sinistra Critica chiede: 1. che la Giunta Speranza requisisca immediatamente l'impianto e che lo gestisca in maniera pubblica e trasparente applicando il principio di solidarietà per la determinazione delle tasse ai cittadini: niente profitti sui servizi pubblici! 2. che la stessa Giunta, si faccia carico delle sorti degli operai ex Gerica, pagando le mensilità arretrate e integrandoli nell'organico comunale affinché le competenze acquisite, negli anni di lavoro presso la piattaforma depurativa, non vadano perse. 3. che il sindaco Speranza e la Provincia di Catanzaro, rispettivamente massima autorità sanitaria della città e titolare della presidenza dell'Ato2, scongiurino l'ennesima pessima stagione balneare e garantiscano ai cittadini le condizioni igienico-sanitarie necessarie per la libera fruizione delle spiagge pubbliche e delle acque marine; 4. la bonifica immediata dell'area fociale del torrente Turrina che versa in gravissime condizioni ambientali: un'intera area stracolma di fanghi maleodoranti e con ciò ricordare al Sindaco che i sopralluoghi non vanno solo limitati all'impianto di depurazione ma a tutta l'area circostante. In questi anni ci sono stati morie di pesci e l'avifauna di acqua dolce e salmastra è quasi del tutto scomparsa; 5. che si applichi il principio di leggi "chi inquina paga" e che i responsabili materiali di quello scempio ambientali siano perseguiti per legge ; 6. l'ASI e Lamezia Europa devono comunicare, pubblicamente, ai cittadini se esistono scarichi abusivi nell'area industriale e di chi è la responsabilità amministrativa e legale della manutenzione e del monitoraggio dei canali di scolo presenti nell'area ex Sir».

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