Sinistra Critica Calabria


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art. su depurazione lamezia


il Quotidiano – 01.05.2008

Chiesto al sindaco Speranza provvedimenti urgenti. «Gli operai Gerica li assuma il comune»
Depuratore, impianto da requisire
Sinistra Critica: «Basta con i balletti istituzionali»

TEMPO scaduto per la depurazione, ormai il conto alla rovescia è iniziato ed il balletto istituzionale sarà smascherato, parola di Sinistra Critica, che qualche settimana fa ha presentato un esposto alla Procura di Lamezia Tenne, e che ora mette in guardia dal rimpallo di responsabilità: la Provincia di Catanzaro da una parte e il Comune di Lamezia Terme dall'altra, hanno demagogicamente assicurato i cittadini e i lavoratori ex Gerica che tutto si risolverà. Ma quando? Se per rimettere in circolo gli impianti passeranno dei mesi? La stagione estiva non ammette ritardi e le conseguenze si faranno sentire.
Sinistra Critica chiede che Speranza requisisca immediatamente l'impianto e che lo gestisca in maniera trasparente applicando il principio di solidarietà per la determinazione delle tasse ai cittadini: niente profitti sui servizi pubblici!
Secondo Sinistra Critica «da diversi anni assistiamo impotenti ad un rimando di responsabilità e ad una gestione dei beni pubblici che, stretta dalle emergenze, produce devastazione ambientale e depauperamento di risorse naturali ingrossando solo le casse dei soliti furbi».
Consapevole della grave situazione ambientale, economica e sociale, Sc, invece, chiede che il sindaco di Lamezia Terme e la Provincia di Catanzaro, rispettivamente massima autorità sanitaria della città e presidente dell’AT02, «scongiurino una pessima stagione balneare, garantiscano ai cittadini le condizioni igienico-sanitarie per la fruizione delle spiagge e delle acque marine e bonifichino la foce del torrente Turrina in gravissime condizioni ambientali e stracolma di fanghi maleodoranti. Non bastano i sopralluoghi all'impianto di depurazione, osserva Sc, ma a tutta l'area circostante, con le morie di pesci e l'avifauna di acqua dolce e salmastra è quasi del tutto scomparsa».
«Chi inquina paga e i responsabili materiali dello scempio ambientale siano perseguiti per legge», avverte Sinistra Critica ricordando ad ASI e Lamezia Europa di rendere noto «se esistono scarichi abusivi nell'area industriale e di chi è la responsabilità amministrativa e legale della manutenzione e del monitoraggio dei canali di scolo presenti nell'area ex SIR» e che nell'esposto alla procura aveva segnalato «la presenza di sostanze oleose biancastre di non facile identificazione»,
Se si chiede: «Quanto ancora si dovrà attendere vista la presenza di diverse aziende per il riciclaggio di rifiuti e per il trattamento di sostanze chimiche altamente inquinanti? Non risulta che per "zona franca" non si debbano rispettare le leggi ambientali e della sicurezza sui posti di lavoro».
«La situazione di completo fallimento, a parere di Sinistra Critica, delle politiche di privatizzazione dei servizi pubblici, come appunto quelle sulla depurazione, e sotto gli occhi di tutti: a fronte di un arricchimento da parte delle imprese che gestiscono gli impiantì, si riscontra un servizio pessimo e scadente con bollette delle utenze sempre più care!».
Oltre alla requisizione dell'impianto di depurazione dell'area ex-sir, Sc invita la stessa Giunta a farsi carico delle sorti degli operai ex Gerica, «integrandoli nell’organico comunale affinché le competenze acquisite, negli anni di lavoro presso la piattaforma depurativa, non vadano disperse».
Sinistra Critica avvierà, sin dal mese di maggio, una campagna di controinformazione sulle condizione delle acque marine e sulle responsabilità politiche del mancato funzionamento dei depuratori.
Non soltanto a Lamezia Tenne ma anche nelle altre realtà interessate dall'inquinamento, chiedendo ai cittadini di boicottare le spiagge del Golfo di Sant'Eufemia se dovessero, loro stessi, riscontrare le situazioni di inquinamento come è stato denunciato.
Fatti e circostanze preoccupanti per la salute e l'incolumità dei cittadini, per la salvaguardia del patrimonio naturalistico costiero oltre che la prossima stagione balneare estiva, che appare compromessa. I dubbi di Sinistra Critica se da un lato gettano un'ombra oscura su quanto avviene nella piana lametina, dall'altro lasciano sperare che ci sia una presenza vigile dei cittadini per una battaglia intransigente sulla depurazione e l'efficienza dell'impianto; per un mare pulito, il mantenimento del livello occupazionale e per una gestione pubblica e trasparente dell’impianto.

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