Sinistra Critica Calabria


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art. depurazione bis


il Quotidiano – 12.05.2008


Sinistra Critica lancia l’ennesimo appello per scongiurare una nuova pessima stagione
«Il sindaco requisisca il depuratore»
A Speranza si chiede anche di integrare gli operai Gerica

NON c'è trippa per gatti, dicono a Roma, per dire altrimenti che non ci sono soldi, come succede sul versante tirrenico della provincia catanzarese, dove non esistono nemmeno i quattrini necessari per pagare gli stipendi dei lavoratori addetti alla depurazione, ex Gerica, figuriamoci quelli necessari al servizio in sé, tanto che gli addetti hanno cominciato uno sciopero della fame per ottenere gli stipendi arretrati promessi e ripromessi.
Dove sono i sindacati? E dove sono le autorità? Sembra che qualcuno remi contro l'intera regione, almeno sul versante tirrenico, con l'unico scopo di mettere k.o. la stagione estiva e voglia boicottare le spiagge del litorale lametino.
Sinistra Critica, dopo aver presentato un esposto alla procura della repubblica di Lamezia Terme, come aveva annunciato dalle colonne del Quotidiano, ha dato inizio alla campagna di controinformazione, invitando, hic et nunc, cioè immediatamente, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, massima autorità sanitaria, a requisire la piattaforma depurativa dell'area ex sir e rivendicare dalla Provincia di Catanzaro e dalla Regione Calabria i finanziamenti adeguati per superare l'emergenza "fogne in mare", con due obiettivi: salvaguardare la salute dei cittadini e tutelare il patrimonio ambientale costiere.
La richiesta sembra più che sensata e tempestiva, sia perché il depuratore di Catanzaro gode di una sua gestione autonoma, fuori dall'Ato2, e sia perché ora la Regione ha versato al Comune di Catanzaro per il depuratore ben 7 milioni di euro. Altrettanti se ne attenderà il Comune di Lamezia Terme ed i comuni della costiera tirrenica catanzarese, Falerna, Gizzeria e Nocera Terinese, «altrimenti - per Sinistra Critica - si è indotti a pensare che anche il presidente Agazio Loiero stia facendo dello sterile campanilismo. Anzi i lametini, per dimostrare la loro buona fede, chiederanno al parlamento una legge per punire il campanilismo sfacciato, solo per riequilibrare la spesa regionale che trascura spesso il lametino, lasciandolo ora solo con il suo mare di...»
«Dopo il solito balletto istituzionale, la Provincia da una parte e il Comune dall'altra hanno voluto demagogicamente assicurare i cittadini lametini e gli operai ex Gerica che il problema della depurazione è sotto controllo - scrive Sinistra Critica - peccato che da diversi anni a questa parte assistiamo, spesso impotenti, ad un rimando di responsabilità e ad una politica di gestione dei beni pubblici che punto alla devastazione ambientale ed al depauperamento delle risorse naturali facendo solo ingrossare le casse dei soliti furbi di turno».
Sinistra Critica chiede, dunque, che «il sindaco Speranza e la Provincia di Catanzaro, titolare dell'AT02, scongiurino l'ennesima pessima stagione balneare e garantiscano ai cittadini le condizioni igienico - sanitarie necessario per la libera fruizione delle spiagge pubbliche e delle acque marine; che la bonifica immediata dell'area fociale del torrente Turrina, dove ci sono stati morie di pesci e l'avifauna di acqua dolce e salmastra è quasi del tutto scomparsa; che si applichi il principio che chi inquina paga; che l'ASI e Lamezia Europa comunichino, pubblicamente, se esistono eventuali scarichi abusivi».
Sinistra Critica chiede che la Giunta Speranza requisisca rimpianto, lo gestisca in maniera trasparente applicando il principio di solidarietà per la determinazione delle tasse ai cittadini: niente profitti sui servizi pubblici! E si faccia carico delle sorti degli operai ex Gerica, integrandoli nell'organico comunale, per non perdere le competenze acquisite».

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